Info Percorso...
Tutto cio che devi sapere sul percorso di questa tappa.
Lungo la tappa si trovano pochi e localizzati punti d'acqua : alla partenza a Maletto e all'arrivo a Randazzo. Si raccomanda di partire sempre ben forniti (2 L primavera/autunno - 2.5/3 L estiva).
Al km 2.4 la strada si separa dal tracciato della circumetnea e attraversa le contrade Tartaraci, Voltasciara e Dagalalonga per arrivare al km 7.4 alla masseria Gurrida.
Al km 8.4 si attraversa la SS 120 per arrivare a Murazzo Rotto, il sobborgo che precede Randazzo.
Al km 10.5 inizia la trazzera che porta alle mura di Randazzo.
Cosa vedere...
Cosa non perdere di vista, monumenti luoghi notevoli e punti culturali da vedere.
Chiamata il borgo delle 100 chiese, Randazzo è ricca di palazzi nobiliari, case padronali e chiese e musei che contengono al loro interno beni storici e archeologici preziosi, testimonianza del livello alto che il borgo ha avuto nel corso dei secoli.
- La chiesa basilica di santa Maria, chiesa madre di Randazzo dedicata alla Madonna del Pileri (il Pilastro, per una leggenda legata al ritrovamento di una immagine della Madonna, nascosta in una graotta in età bizantina) e costruita in pietra lavica nera e pietra bianca, a contrasto bicromatico.
- la chiesa di san Nicolò di Bari, la più grande di Randazzo, edificata nel XIII secolo e ancora in piedi nonostante i numerosi danni da guerre e terremoti. Dell'originale rimangono le absidi.
- la chiesa di San Martino, col suo campanile considerato uno dei più belli di Sicilia, 41 metri e 4 piani sovrapposti che testimoniano le epoche diverse in cui è stato edificato, in stile pressocché barocco e pietra bicroma.
- La statua del gigante Piracmone, del 1737 e da tutti i paesani detta del "Randazzo Vecchio", rappresentante una figura maschile circondata da elementi animali come un'aquila, un leone e due serpenti.
- I tre terzieri di San Martino, San Nicola e Santa Maria con tutte le abitazioni e le strutture architettoniche.
- Il Palazzo di Città, sito in un monastero medievale del XIII sec. e ricostruito a metà del 1600.
- il Palazzo Reale, poco conservato ed eretto al tempo del re normanno Guglielmo II, coevo con l'abbazia di Maniace, di cui si può vedere ancora il portone centrale.
- Il Palazzo Lanza e il Palazzo Clarentano con gli impianti medievali, le bifore e trifore che abbelliscono l'architettura.
- La casa della Musica e della Liuteria medievale che continere un laboratorio artigianale di ricostruzione di strumenti antichi, nonche un laboratorio di restauro e riparazione di strumenti a corda, gestito e animato dal maestro Severini, noto esperto di musica medievale da camera (info al 349.4001357).
- il Castello Svevo, unico superstite delle otto torri poste a guardia del borgo e scelto come residenza di viaggio dall'imperatore Federico II di Svevia e Sicilia durante i suoi spostamenti da Palermo a Messina; per molto tempo usato come carcere e luogo della punizione. Al suo interno il Museo archeologico dove sono esposti i reperti di Paolo Vagliasindi che ha operato in c.da S.Anastasia dove è stata rinvenuta la necropoli a tombe a cappuccina.
Cosa mangiare...
Ricette antiche e nuove e piatti tipici dell tradizione per mescolare buoni passi a buon cibo.
Arrivare a Randazzo non può precludere dal provare i numerosi prodotti DOP del territorio, dal vino d'eccellenza al pistacchio della vicina Bronte, dalle mele alle castagne, dal miele ai funghi porcini di cui i boschi sono ricchissimi, ai formaggi come le provole e gli stagionati o i pecorini freschi, la ricotta e le nocciole.
Tra i dolci i Buccellati ( dal latino tardo buccellatum, fatti di pasta frolla e lavorati a forma di ciambella, col ripieno di fichi secchi, uva passa, mandorle, scorze d'arancia e antica sapienza dei pasticcieri che lo ricoprono di glassa.
Anche i Tirrimulluri, tipici della tradizione randazzese, con vino cotto, mandorle e nocciole.
Tra i primi piatti potete assaggiare maccheroni con il ragù di maiale e salsiccia oppure il cavuriceddu con sasizza fatto con le verdure cresciute tra le balze etnee e i nebrodi.
Trippa al sugo e lumache al sugo così come in stagione le pennette agli asparagi di bosco
Dove dormire...
| Accoglienza | Indirizzo | Contatti |
|---|---|---|
Borgo medievale Ospitalità civica | Borgo antico c/o Comitato Locale di Accoglienza | Denise Pantano +39 327.7676707 x |
Casa Ruggeri Ospitalità diffusa | via Roma 26 | Giuseppe Ruggeri +39 333.6885737 montalbanoturismo@gmail. com |
San Nicolò holiday home B&B | via Mastropaolo 49 | Filippo Di Gregorio +39 339 742 0183 digre.fil@gmail.com |
La cura dolmen house B&B | via Provinciale 107 | Nino Furnari +39 324.8286771 nino.effe@libero.it |